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Il glossario dell’e-learning

Cambiano i tempi, le mode, le esigenze e gli stili di vita; cambiano i modi di lavorare, insegnare ed apprendere; cambiano le tecnologie, i modi di esprimersi e le terminologie. L’umo in tutto questo deve adattarsi, evolversi per essere sempre il primo e mail l’ultimo.
Con l’ingresso massivo ed impetuoso delle nuove tecnologie è inevitabile la nascita di nuove terminologie che devono diventare di uso comune per tutti coloro che desiderano affacciarsi a questo nuovo modo di insegnare ed apprendere.
In questo articolo analizzeremo alcune nuove terminologie oramai di uso comune per gli addetti ai lavori e non.

Il primo termine assoluto è proprio E-LEARNING:
una modalità di formazione a distanza che consente di scollegare fisicamente chi fornisce un contenuto o un prodotto da chi lo fruisce, grazie in particolare ad Internet e alle tecnologie wi-fi.

CREDITO FORMATIVO: appresentano l’unità di misura che certifica la conoscenza e la competenza di una persona, sia essa uno studente o un professionista che ne ha bisogno per svolgere la propria professione, garantendosi l’appartenenza e la permanenza al proprio Ordine o Albo Professionale.

FAD e FAD-Q: Formazione a distanza. La FAD una strategia formativa che consente di partecipare ad un insieme di attività formative strutturate in modo da favorire una modalità di apprendimento autonomo e personalizzato, discontinuo nel tempo e nello spazio. FAD-Q: Formazione a Distanza di Qualità

CLASSROOM: è una piattaforma facile da utilizzare, mirata a semplificare l’organizzazione dei compiti, a migliorare la collaborazione tra alunni e insegnanti e a favorire una comunicazione più valida.

CLO: Chief learning officer; è il responsabile della gestione dell’apprendimento e si occupa di formazione, di sviluppo e gestione dei talenti. Dal suo operato, se è abile a motivare e a rendere coeso il team, può dipendere il successo aziendale.

CMI: Computer-managed instruction; è una strategia didattica in base alla quale il computer viene utilizzato per fornire obiettivi di apprendimento, risorse di apprendimento e valutazione delle prestazioni dello studente. Il computer-managed instruction (CMI) aiuta l’istruttore nella gestione dell’istruzione senza svolgere effettivamente l’insegnamento.

CMS: Content Management System; è un’applicazione/piattaforma che viene installato su un server collegato a un dominio ed ha il compito di facilitare la gestione dei contenuti del sito, attraverso strumenti facili, privi di codici e alla portata di tutti
Courseware: termine collettivo che indica tutti gli oggetti, digitali e non, che costituiscono un corso e-learning

CRM: Customer relationship management; è il gestore delle relazioni con i clienti/studenti.
L’obiettivo del CRM è permettere alle aziende e ai docenti di restare in contatto con i propri clienti/studenti in modo continuativo, attraverso strategie di marketing orientate al miglioramento della relazione.

FACILITATIVE TOOLS: Software usati per la distribuzione dei corsi (mailing list, chat, audio/video in streaming, pagine web)

FACILITATOR: Istruttore online che aiuta gli studenti ad interagire con l’ambiente di apprendimento

FEEDBACK: Retroazione informativa. Avviene tra il sistema e lo studente e risulta da un’azione o da un processo. Può essere negativa o positiva, viene usata per connotare un comportamento.
Secondo significato: informazione fornita allo studente mentre sta svolgendo un test online sulla correttezza della sua risposta

HELP DESK: Servizio di assistenza tecnica per gli studenti che hanno problemi di software o hardware.

INSTRUCTIONAL DESIGN: è un professionista che progetta come trasmettere un contenuto a uno studente nel modo più efficace: è in sintesi un progettista della formazione on line, colui che si occupa di disegnare soluzioni di apprendimento per rendere migliore l’esperienza di chi deve formarsi, soluzioni che possono riguardare non soltanto un singolo corso, ma anche il sistema formativo nel suo complesso.

INSTRUCTIONAL MANAGEMENT SYSTEM: Specifiche tecniche sviluppate dall’IBM che definiscono il modo con cui i materiali di apprendimento può essere scambiato su Internet e come le organizzazioni e i discenti possono usare questi materiali

INTEROPERABILITÀ : Una delle caratteristiche richieste dallo SCORM. Nell’e-learning è la capacità di diversi elementi software e hardware di operare all’unisono.

LCMS: Acronimo di learning content management system, piattaforma software resa disponibile online per la gestione dei contenuti digitali dell’apprendimento.

LEARNING OBJECT:, oggetto didattico. I learning object sono i “blocchi didattici”, autonomi tra loro ed indipendenti dal contesto, che possono essere assemblati in ogni momento, in base alle esigenze del discente.

LMS: acronimo di learning management system; è la piattaforma applicativa (o insieme di programmi) che permette l’erogazione dei corsi in modalità e-learning al fine di contribuire a realizzare le finalità previste dal progetto educativo dell’istituzione proponente. Il learning management system presidia la distribuzione dei corsi on-line, l’iscrizione degli studenti, il tracciamento delle attività on-line. Gli LMS spesso operano in associazione con gli LCMS (learning content management system) che gestiscono direttamente i contenuti, mentre all’LMS resta la gestione degli utenti e l’analisi delle statistiche.

LSP: learning service provider, fornitore di servizi per l’apprendimento.

M-LEARNING: mobile learning. È un’estensione del concetto di e-learning. Riguarda l’uso di dispositivi wireless come telefoni cellulari e Personal Digital Assistant (PDA).

MOOC, Massive open online course. Sono dei corsi pensati per una formazione a distanza che coinvolga un numero elevato di utenti

SCORM: Sharable Content Object Reference Model. Insieme di specifiche studiate per armonizzare l’uso di learning object. E’ attualmente, lo standard più diffuso nel nostro Paese per creare contenuti formativi compatibili con una piattaforma di formazione LMS: Moodle, Docebo, FormaLMS e similari.

SELF-ASSESSMENT: Processo attraverso il quale lo studente determina il proprio livello di conoscenze

SELF-PACED LEARNING: Apprendimento in modalità asincrona, senza l’interazione con un docente, dove lo studente controlla da sé i progressi fatti.

STORYBOARD: Presentazione dettagliata di un progetto multimediale che illustra le caratteristiche e funzionalità di un corso e-learning.

TECHNOLOGY BASED TRAINING (TBT): Descrive l’intera gamma di apprendimento elettronico, indipendentemente dai metodi di distribuzione (offline o online). Inoltre, il termine comprende tutti i metodi di insegnamento, come i tutorial, le simulazioni e gli ambienti di apprendimento collaborativo

USABILITÀ: Parametro che indica la facilità d’uso di un’applicazione e-learning

WEBINAR: seminario pubblico che avviene online, è un’occasione in cui più persone si ritrovano via internet, mediante una piattaforma o un software, nello stesso momento per discutere di un certo argomento

Rosanna Viotto