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Formazione 4.0 su tecnologie abilitanti e propedeutiche

La Social Experience

Nati per comunicare, i social network mettono a disposizione strumenti vecchi e nuovi che assolvono a molteplici scopi per le quali oggi è opportuno avere indicazioni per sfruttarli al meglio “secondo le loro regole”, regole che è importante conoscere al fine di capire come essere non solo più coinvolgenti, meno noiosi e quindi più efficaci ma anche sapendo alla base quale sia il rispetto delle regole della Netiquette, regole che governano i rapporti sociali digitali.

Obiettivi del corso
Questo corso ha lo scopo di fornire informazioni sul funzionamento dei processidi gestione di una azienda nei social partendo dai canali più tradizionali fino alla comunicazione tramite video.

Durata complessiva
Questo corso ha una durata complessiva di 12 ore, test di apprendimento esclusi.

Programma

Cap.01 Introduzione al Social Media Branding
Lezione1.1 I Social in una azienda
Lezione1.2 Mappare, educare e coinvolgere
Lezione1.3 Nuovi scenari, nuovi consumatori, nuovi percorsi
Lezione1.4 Brand, personal Brand e content marketing

Cap.02 Social
Lezione2.1 Social Media Branding: logica aziendale e processi lavorativi
Lezione2.2 Reti sociali e social Network: impatto nel habitat professionale

Cap.03 Uno sguardo al Futuro
Lezione3.1 Employer Branding e Talent Acquisition
Lezione3.2 Conclusioni e cosa ci aspetta nei prossimi 10 anni

Cap.04 Motori di ricerca ed il Mobile
Lezione4.1 Opportunità ma anche tracce indelebili da controllare
Lezione4.2 Mobile marketing: strumento di lavoro ed opportunità

Cap.05 La Reputazione
Lezione5.1 Cos’è la reputazione e la web reputation
Lezione5.2 Piani di gestione della community per prevenire eventuali crisis management

Cap.06 Un metodo di lavoro
Lezione6.1 Il metodo di lavoro in concreto ed i suoi benefici
Lezione6.2 Linee guida aziendali e modelli da utilizzare

Cap.07 Comunicare con i video
Lezione 7.2 L’evoluzione dei video
Lezione 7.3 Il Content Marketing 
Lezione 7.4 L’arrivo degli smartphone
Lezione 7.5 Lo sviluppo del Mobile Marketing
Lezione 7.6 Video orizzontali o verticali

Cap.08 Da dove partire
Lezione 8.1 Le regole davanti alla videocamera
Lezione 8.2 I fondamentali per presentarsi
Lezione 8.3 Gli strumenti minimi
Lezione 8.4 “Stories”, un nuovo modo di comunicare ma anche un’ottima palestra
Lezione 8.5 Creare una strategia video

Cap.09 Il Video Marketing
Lezione 9.1 I dati legati ai video
Lezione 9.2 Le piattaforme
Lezione 9.3 Il perché di un video

Cap.10 YouTube
Lezione 10.1 Prima di aprire il canale YouTube
Lezione 10.2 Il funzionamento generale
Lezione 10.3 La community di YouTube
Lezione 10.4 L’App Youtube e differenze con il Desktop
Lezione 10.5 Come le persone arrivano a YouTube
Lezione 10.6 Ottimizzare un canale YouTube
Lezione 10.7 Ottimizzare un video YouTube
Lezione 10.8 Il Watch Time
Lezione 10.9 Gli strumenti inclusi in YouTube
Lezione 10.10 YouTube Analytics
Lezione 10.11 Gestione del canale
Lezione 10.12 I sottotitoli
Lezione 10.13 Analizzare i risultati

Cap.11 Facebook
Lezione 11.1 Facebook non è YouTube
Lezione 11.2 Come le persone trovano i video su Facebook
Lezione 11.3 L’impostazione della sezione video nella pagina
Lezione 11.4 Le possibilità dei video sulla piattaforma
Lezione 11.5 Analizzare i risultati

Cap.12 Instagram
Lezione 12.1 Il social del momento e del futuro
Lezione 12.2 Come le persone stanno utilizzando Instagram
Lezione 12.3 Possibilità di Video
Lezione 12.4 IGTV e le sue funzionalità
Lezione 12.5 Analizzare i risultati

Cap.13 Uno sguardo alle nuove tendenze
Lezione 13.1 Snapchat e Tik Tok
Lezione 13.2 Le dirette Live
Lezione 13.3 Gli strumenti di produzione

200 ore divise in 25 moduli

Non eliminare e lasciare vuoto
Che tipologia di corsi tratta la formazione 4.0?
Le attività formative dovranno riguardare: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione. In particolare, le tematiche previste nella Formazione 4.0 sono le seguenti:
- big data e analisi dei dati;
- cloud e fog computing;
- cyber security;
- simulazione e sistemi cyber-fisici;
- prototipazione rapida;
- sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
- robotica avanzata e collaborativa;
- interfaccia uomo macchina;
- manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
- internet delle cose e delle macchine;
- integrazione digitale dei processi aziendali.
In che misura è riconosciuto il credito di imposta?
Il credito d’imposta è riconosciuto in misura del:

- 30% delle spese sostenute per le Grandi Imprese, con un massimo di 250.000 euro annui.
- 40% delle spese sostenute per le Medie Imprese, con un massimo di 250.000 euro annui.
- 50% delle spese sostenute per le Piccole Imprese, con un massimo di 300.000 euro annui.
- 60% delle spese sostenute nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione rientrino nelle categorie dei lavoratori svantaggiati.

Come si calcola l'ammontare del credito derivante dalla formazione?
È agevolabile il costo aziendale del personale dipendente impegnato nelle attività di Formazione 4.0 sia come «discente» che come «docente» o «tutor», limitatamente alle ore o alle giornate di formazione. Sono pertanto inclusi:

- I costi del personale che partecipa alla formazione, da calcolarsi sul costo orario del dipendente e delle ore di formazione sostenute. Per personale dipendente va inteso il personale con rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, inclusi gli apprendisti.
La relativa retribuzione va calcolata al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, inclusi i ratei di Tfr, mensilità aggiuntive, ferie e permessi ecc. maturati durante le ore di formazione compresi eventuali indennità di trasferta per corsi fuori sede.

- Le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione, quali ad esempio di locazione, amministrative e di erogazione dei corsi in modalità FAD (come nel nostro caso).

- I costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione, quali ad esempio quelli relativi all'asseverazione del credito da parte di un revisore contabile esterno all'azienda.

- Le spese del personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione.
- I costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, come eventuali spese di viaggio e di alloggio, materiali e forniture direttamente attinenti al progetto, ammortamento di strumenti e attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione.

Quali sono le imprese ammesse al credito di imposta sulla 4.0?
Tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali, compresi gli enti non commerciali per l’attività commerciale eventualmente esercitata.
Non possono beneficiare dell’agevolazione i professionisti titolari di reddito di lavoro autonomo e le “imprese in difficoltà”, così come definite dall'articolo 2, punto 18, del regolamento (Ue) n. 651/2014.
Quali sono i dipendenti ammessi alla formazione 4.0?
Possono essere coinvolti nella Formazione 4.0 tutti i lavoratori dipendenti presso l’azienda, sia occupati a tempo pieno che a tempo ridotto o con contratto a tempo determinato o indeterminato per un massimo di 600 ore di formazione per ciascun lavoratore.
Come faccio a detrarre dalle imposte il credito maturato?
Il credito di imposta maturato grazie alla Formazione 4.0 va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

È ammissibile, a incremento diretto del credito d’imposta entro il limite di euro 5.000, la spesa sostenuta per adempiere l’obbligo di certificazione contabile da parte delle imprese non soggette ex lege a revisione legale dei conti.

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono inoltre tenute a redigere e conservare:
- una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
- l’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, anche in funzione del rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;
- i registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa.

Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

Chi si occupa della presentazione delle richiesta alla agenzia delle entrate?
Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, l’apposita certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Nell’assunzione di tale incarico, il revisore legale dei conti o la società di revisione legale dei conti osservano i princìpi di indipendenza elaborati ai sensi dell’articolo 10 del suddetto decreto e, in attesa della loro emanazione, quelli previsti dal codice etico dell’International Federation of Accountants (IFAC).

Nei confronti del soggetto incaricato che incorra in colpa grave nell’esecuzione degli atti che gli sono richiesti per il rilascio della certificazione si applicano le disposizioni dell’articolo 64 del Codice di procedura civile, in quanto compatibili.