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Formazione 4.0 su tecnologie abilitanti e propedeutiche

La Business Intelligence

Strumenti per l’azienda del futuro: Business Intelligence e Analisi Predittiva dei dati. Le aziende hanno spessissimo risorse aziendali estremamente sottoutilizzate, composte da archivi di dati della propria organizzazione derivati da conoscenze istituzionali, fatti e spesso anche curiosità casuali. Queste risorse sono ricche di potenziale latente non ancora sfruttato che può dare molto di più all’azienda. Per molte aziende di produzione infatti, i dati raccolti si trovano in vari database e fogli di calcolo, che in realtà sono solo in attesa di essere richiamati, ordinati e analizzati per informare i decisori all’interno dell’organizzazione. Quando si è in grado di aggregare, analizzare e utilizzare i dati, è possibile fornire all’azienda un alto livello di intelligenza operativa e far scoprire molte più opportunità di successo. In questo contesto interviene la Business Intelligence (Big Data, Scienza dei Dati e Analisi Predittiva) e questo è il nostro concetto di “Azienda del futuro”.

Obiettivi del corso
Questo corso ha lo scopo di fornire informazioni sul funzionamento di questi processi per trarre importanti spunti sul perché e dove volerle applicare, sui benefici e vantaggi dovuti al loro utilizzo.

Durata complessiva
Questo corso ha una durata complessiva di 5 ore test di apprendimento esclusi.

Programma

Cap.01 La Business Intelligence: supporto indispensabile al processo decisionale 
Lezione 1.1 Premesse
Lezione 1.2 La storia della Business intelligence
Lezione 1.3 Le principali sfide della Business intelligence
Lezione 1.4 Il sistema informativo e il sistema informatico
Lezione 1.5 I vantaggi

Cap.02 L’architettura del Sistema Business Intelligence
Lezione 2.1 Architettura BI – prima parte
Lezione 2.2 Architettura BI – seconda parte
Lezione 2.3 Architettura BI – terza parte
Lezione 2.4 Il ruolo del data warehouse nell’architettura di business intelligence
Lezione 2.5 Requisiti di un’efficace architettura di BI di livello enterprise

Cap.03 Come progettare una Business Intelligence
Lezione 3.1 La metodologia
Lezione 3.2 Le figure professionali
Lezione 3.3 Fasi del progetto: analisi preliminare e giustificazione del progetto
Lezione 3.4 Fasi del progetto: pianificazione delle attività
Lezione 3.5 La pianificazione delle attività: raccolta dei requisiti
Lezione 3.6 La pianificazione delle attività: creazione del prototipo
Lezione 3.7 La pianificazione delle attività: analisi delle fonti dati
Lezione 3.8 La pianificazione delle attività: definizione delle regole di data quality
Lezione 3.9 La pianificazione delle attività: Progettazione e sviluppo di report (e dashboard)
Lezione 3.10 La pianificazione delle attività: Progettazione e sviluppo del data minig
Lezione 3.11 La pianificazione delle attività: Misurazione del successo
Lezione 3.12 Regole di successo ed errori da evitare
Lezione 3.13 Strumenti di estrazione, analisi e reportistica

Cap.04 Business Intelligence nelle imprese moderne e ultime tendenze
Lezione 4.1 Premesse
Lezione 4.2 L’ascesa dell’IA
Lezione 4.3 Il linguaggio naturale umanizza i dati
Lezione 4.4 L’analisi utilizzabile inserisce i dati nel contesto
Lezione 4.5 Le collaborazioni con i dati amplificano il buon impatto sociale
Lezione 4.6 I codici etici
Lezione 4.7 La gestione dei dati e convergenza con le moderne piattaforme BI
Lezione 4.8 Lo storytelling dei dati è il nuovo linguaggio delle corporazioni
Lezione 4.9 Le aziende diventano più intelligenti con adozione dell’analitica
Lezione 4.10 La democrazia dei dati eleva i data scientist
Lezione 4.11 La migrazione accelerata dei dati cloud alimenta l’adozione moderna della BI0

Cap.05 Campi di applicazione della Business Intelligence
Lezione 5.1 Settore bancario e finanziario
Lezione 5.2 Investigazioni aziendali
Lezione 5.3 Nelle imprese commerciali
Lezione 5.4 Logistica
Lezione 5.5 Vendite

Cap.06 5 esempi di Business Intelligence in azione
Lezione 6.1 HelloFresh: rapporti di marketing digitale centralizzati per aumentare le conversioni
Lezione 6.2 REI: aumento dei tassi di abbonamento per il rivenditore cooperativo
Lezione 6.3 La società di imbottigliamento Coca-Cola: ha massimizzato l’efficienza operativa
Lezione 6.4 Chipotle: visione unificata delle operazioni di ristorazione
Lezione 6.5 Le scuole pubbliche Des Moines identificano e aiutano gli studenti a rischio

Cap.07 Tutti i vantaggi della real-time business intelligence
Lezione 7.1 Premesse
Lezione 7.2 Esempi del potere della real-time BI
Lezione 7.3 Conclusioni e saluti

200 ore divise in 25 moduli

Non eliminare e lasciare vuoto
Che tipologia di corsi tratta la formazione 4.0?
Le attività formative dovranno riguardare: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione. In particolare, le tematiche previste nella Formazione 4.0 sono le seguenti:
- big data e analisi dei dati;
- cloud e fog computing;
- cyber security;
- simulazione e sistemi cyber-fisici;
- prototipazione rapida;
- sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
- robotica avanzata e collaborativa;
- interfaccia uomo macchina;
- manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
- internet delle cose e delle macchine;
- integrazione digitale dei processi aziendali.
In che misura è riconosciuto il credito di imposta?
Il credito d’imposta è riconosciuto in misura del:

- 30% delle spese sostenute per le Grandi Imprese, con un massimo di 250.000 euro annui.
- 40% delle spese sostenute per le Medie Imprese, con un massimo di 250.000 euro annui.
- 50% delle spese sostenute per le Piccole Imprese, con un massimo di 300.000 euro annui.
- 60% delle spese sostenute nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione rientrino nelle categorie dei lavoratori svantaggiati.

Come si calcola l'ammontare del credito derivante dalla formazione?
È agevolabile il costo aziendale del personale dipendente impegnato nelle attività di Formazione 4.0 sia come «discente» che come «docente» o «tutor», limitatamente alle ore o alle giornate di formazione. Sono pertanto inclusi:

- I costi del personale che partecipa alla formazione, da calcolarsi sul costo orario del dipendente e delle ore di formazione sostenute. Per personale dipendente va inteso il personale con rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, inclusi gli apprendisti.
La relativa retribuzione va calcolata al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, inclusi i ratei di Tfr, mensilità aggiuntive, ferie e permessi ecc. maturati durante le ore di formazione compresi eventuali indennità di trasferta per corsi fuori sede.

- Le spese generali indirette per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione, quali ad esempio di locazione, amministrative e di erogazione dei corsi in modalità FAD (come nel nostro caso).

- I costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione, quali ad esempio quelli relativi all'asseverazione del credito da parte di un revisore contabile esterno all'azienda.

- Le spese del personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione.
- I costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, come eventuali spese di viaggio e di alloggio, materiali e forniture direttamente attinenti al progetto, ammortamento di strumenti e attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione.

Quali sono le imprese ammesse al credito di imposta sulla 4.0?
Tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali, compresi gli enti non commerciali per l’attività commerciale eventualmente esercitata.
Non possono beneficiare dell’agevolazione i professionisti titolari di reddito di lavoro autonomo e le “imprese in difficoltà”, così come definite dall'articolo 2, punto 18, del regolamento (Ue) n. 651/2014.
Quali sono i dipendenti ammessi alla formazione 4.0?
Possono essere coinvolti nella Formazione 4.0 tutti i lavoratori dipendenti presso l’azienda, sia occupati a tempo pieno che a tempo ridotto o con contratto a tempo determinato o indeterminato per un massimo di 600 ore di formazione per ciascun lavoratore.
Come faccio a detrarre dalle imposte il credito maturato?
Il credito di imposta maturato grazie alla Formazione 4.0 va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

È ammissibile, a incremento diretto del credito d’imposta entro il limite di euro 5.000, la spesa sostenuta per adempiere l’obbligo di certificazione contabile da parte delle imprese non soggette ex lege a revisione legale dei conti.

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono inoltre tenute a redigere e conservare:
- una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
- l’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, anche in funzione del rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;
- i registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa.

Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

Chi si occupa della presentazione delle richiesta alla agenzia delle entrate?
Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, l’apposita certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Nell’assunzione di tale incarico, il revisore legale dei conti o la società di revisione legale dei conti osservano i princìpi di indipendenza elaborati ai sensi dell’articolo 10 del suddetto decreto e, in attesa della loro emanazione, quelli previsti dal codice etico dell’International Federation of Accountants (IFAC).

Nei confronti del soggetto incaricato che incorra in colpa grave nell’esecuzione degli atti che gli sono richiesti per il rilascio della certificazione si applicano le disposizioni dell’articolo 64 del Codice di procedura civile, in quanto compatibili.